In epoca normanna, alcuni nuclei
famigliari si staccarono dal Casale di Gagliano e si trasferirono ad
Arigliano.
Infatti, il toponimo deriverebbe da
'ager Galiani', che significherebbe 'tenuta di Gagliano'.
Il piccolo centro di Arigliano, ha una
bella chiesetta del XVII secolo, con la facciata semplice e all'interno due
dipinti raffiguranti la Vergine e San Rocco è ubicata all'esterno del centro
abitato e si erge proprio accanto all'omonimo menhir, la piccola
Cappella dello Spirito Santo.
Ad
Arigliano, frazione di Gagliano del Capo, sono presenti
due menhir: 'Spirito Santo' e 'della
Stazione'.
Centro storico,
Corso L. Ferilli, XVII secolo, Conci tufacei e pietra leccese
Chiesa ad unica
navata, con facciata sobria con portale d’ingresso e finestrone.
La facciata presenta
un portale d’ingresso ed un finestrone dalle linee semplici, scolpiti in
carparo. La struttura è delimitata da due paraste ai lati.
Proprietà Parrocchia
di San Vincenzo Levita e Martire di Arigliano.
Nel 1628, durante la
visita di Monsignor Perbenedetti, la chiesa risulta composta da una sola
navata e con due altari all’interno. Nel XIX secolo la chiesa venne ampliata
con l’aggiunta del presbiterio, delle due ali laterali, della sacrestia e
del campanile. Il pavimento della navata è stato realizzato nel 1981 con
marmo di Coreno e Perlato Royal di prima scelta. La zona presbiteriale è
stata pavimentata nello stesso anno dalla ditta Giacolo Loparco di Alessano
con marmo bianco arabescato chiaro con tozzetti neri nei gradini antistanti
la zona in oggetto.
Centro storico,
Corso L. Ferilli, Anni ’30 del XIX secolo, Conci tufacei e carparo
Struttura
architettonica ad unica navata, con facciata lineare, La facciata presenta
due lesene che la delimitano, unitamente alla trabeazione. Il portale è
sormontato da una finestra con arco a tutto sesto ed è traforata a “brise
soleille”. L’edificio presenta un campanile a vela con bifora, sormontato da
un timpano triangolare.
Proprietà
Confraternita dell’Immacolata di Arigliano.
L’iscrizione sulla
volta e l’affresco interno, fanno pensare all’edificazione della chiesa
negli anni ’30 del XIX secolo. L’opera a traforo sul finestrone, è stata
aggiunta nella seconda metà del XX secolo.