Località San Leuci,
Via Roma, XVII secolo, Conci tufacei e carparo,
Ricorrenza:Festa di
Santa Maria di Costantinopoli 8 Settembre.
La struttura è
longitudinale, ad unica navata, con portale d’ingresso e facciata sormontata
da un timpano triangolo, Proprietà Ciardo Consiglia.
Note:
Il 15 aprile 1657 all’intero della cappella venne celebrato il matrimonio
tra Domenico Bleve, figlio di Policreto e Caterina Bleve, figlia di Marc’Aurelio.
Nel catasto onciario del 1746 la cappella risulta ancora di proprietà Bleve.
Originariamente la struttura aveva un tetto ad incannicciato e tegole, dopo
il crollo la copertura venne rifatta. Nel corso del XIX secolo l’edificio
venne utilizzato come fienile e si trovò per numerosi anni in stato di
abbandono. Sotto la scialbatura di calce si conservano degli affreschi,
sulla parte frontale. La Cappella venne riaperta al culto il 7 maggio 1961.
Rione Trappite, Via
Ciolo
Autore:
Stasi Emanuele,
Conci tufacei, 1959, Proprietà Maria Stasi.
Festa della Madonna
di Leuca,
Struttura
architettonica semplice, sormontata da un timpano triangolare, Facciata
sobria. L’interno è molto semplice con un altare sobrio e un pavimento in
mattonelle di cemento colorato.
Nel mese di maggio
di ogni anno si celebrano delle funzioni religiose nel pomeriggio.
Località Fara, Via
Madonna delle Grazie, 1966, Conci tufacei.
Festa della Madonna
delle Grazie, 2 luglio
Struttura
architettonica semplice, sormontata da un timpano triangolare
Facciata sobria.
Tutta la struttura è imbiancata e il cornicione è dipinto di colore
arancione. L’interno è molto semplice con un altare sobrio e un pavimento in
marmo lucido.
Dal 1985 si celebra
annualmente una funzione religiosa il 2 luglio. Dal 1995 al 1999 si è svolta
anche una festa civile, unitamente a quella religiosa. Questa cappella sorge
sulle ceneri di una precedente, edificata negli alla fine del XIX secolo,
distrutta da un incendio, unitamente alla statua omonima presente
all’interno, negli anni ’30 del XX secolo. La lapide presente sulla sinistra
della facciata è stata ricopiata a Roma da Salvatore Gabellone, da una
colonna nei pressi di Castelgandolfo.
Centro Polivalente
“Maria Monteduro”, Via Fratelli Ciardo, 1891
Struttura
architettonica semplice, sormontata da un timpano triangolare
Facciata sobria.
L’interno è molto semplice con un altare sobrio e un pavimento in mosaico
realizzato nel 1892 dai Fratelli Peluso di Tricase
La Cappella è stata
aperta al culto fino al 1999, anno in cui le suore figlie della Carità hanno
lasciato la sede conventuale adiacente, attualmente la cappella è stata
sconsacrata.