L’attuale Chiesa di
San Francesco da Paola è stata edificata sulle fondamenta della Chiesa di
rito greco, intitolata a Sant’Elia, che venne abbattuta in contemporanea,
a partire dal 10 aprile 1613. Questo primo edificio religioso, con ogni
probabilità edificato tra il 1401 e il 1405 per volontà di Raimondello Del
Balzo Orsini, era la Chiesa dell’antico casale di Prusano, oggi scomparso.
Il nuovo edificio religioso venne realizzato soprattutto per volontà della
famiglia dei Baroni Castriota Scanderbergh, in particolare del Barone Don
Giovanni, feudatari di Gagliano, che proprio in San Francesco da Paola
avevano il loro protettore. Nel corso del XVIII secolo l’edificio è stato
arricchito da stucchi e decorazioni. Fu abbandonato dal 1809 al 1856, dopo
l’incameramento dei beni ecclesiastici disposto da Gioacchino Murat e dal
1866 al 1871 per un altro incameramento disposto dalle leggi del
neocostituito Stato unitario. La Chiesa fu utilizzata come pubblico
cimitero dal 1831 al 1833, dal 1839 al 1856 e dal 1865 al 1867, in
sostituzione delle fosse carnarie della Chiesa Matrice di San Rocco. Dal
1871, con Padre Francesco Manca è iniziata un’opera di recupero, a
cominciare dalla sistemazione interna e dalla riapertura al culto.
Convento
L’edificazione del
convento, con una prima struttura muraria longitudinale, venne iniziata a
partire dal 1640, con poche stanze a disposizione dei religiosi, un
piccolo atrio d’ingresso con volta lunettata affrescata, e una stanza
riservata al padre guardiano. La costruzione del chiostro è successiva e
graduale, come anche l’elevazione del piano superiore, avvenuta nel coro
del XVIII secolo, con la realizzazione di una cappellina interna, che si
affaccia sul coro della Chiesa di San Francesco da Paola. Il pozzo interno
al chiostro è stato usato per secoli, per dissetare i numerosi pellegrini
che si recavano al Santuario di Santa Maria di Leuca.
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Descrizione artistica |
Altari
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Tele e
Dipinti
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Statue
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