I TRINITARI

La Parrocchia di San Rocco

di Gagliano del Capo (LE)

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San Dana

 

San Dana, frazione di Gagliano del Capo, si pensa che, anticamente, fosse stata una masseria di proprietà dei Vescovi greci di Leuca.

Il nome proprio della località deriverebbe dal nome del martire greco Dano.

Tra i feudatari vi furono i Del Balzo e gli Antoglietta.

La Chiesa Madre fu edificata nel XVI secolo ed, esternamente si presenta molto sobria e custodisce una pregiata tela raffigurante l'Immacolata.

In questo piccolo centro è presente un'antica cripta basiliana dell'XI secolo intitolata a Santa Apollonia nella quale vi è un bell'affresco, raffigurante la Madonna col Bambino.

  • Chiesa Matrice di San Dana

XVII secolo, Conci tufacei e pietra leccese,

Chiesa ad unica navata, con facciata sobria con portale d’ingresso e finestrone.

La struttura architettonica è molto semplice, ha la forma di un caseggiato con due finestroni laterali ed un campanile a vela sormontato da un piccolo timpano triangolare. Si presenta con pianta a croce latina. Gli elementi portanti sono costituiti da colonne composte, situate agli angoli di ogni campata. Le robuste muraglie laterali hanno funzione prevalentemente protettiva e isolante. La volta a crociera parte dalle predette colonne con singoli elementi che convergono al centro dell’edificio. Questa volta è di recente fattura, realizzata nel 1982, ma si armonizza con il resto della struttura più antica. L’attuale pavimento in marmo, realizzato anch’esso nel 1982, sostituisce quello precedente in terra battuta. Nel 1877 venne aggiunta accanto, una casa canonica.

  • Cripta di Sant’Apollonia

Via Azmon Gaka (ex via comunale Verdine), località Ajariceddha

Scavo nella roccia naturale, VI – XI secolo dopo Cristo, realizzato da monaci bizantini.

Stato di conservazione Pessimo, Struttura con volta crollata, infiltrazioni di acqua e accumulo di detriti all’interno, Affreschi quasi completamente distrutti.

Ipogeo a pianta mistilinea da cui si accede attraverso una piccola scala posticcia, ubicata sul lato nord-est.

La struttura della cripta è formata da un ambiente centrale con pilastro, una celletta, ed una grande nicchia con sedile oltre ad una zona affrescata con tre archetti ciechi. Tutta la zona centrale è completamente scoperta, perché diruta. I resti degli affreschi datati 1758, rappresentano una Vergine con Bambino, una Trinità ed un San Francesco. Gli altri affreschi, databili all’XI ed al XVI-XVII secolo, sono quasi del tutto scomparsi e ne restano solo poche tracce introno agli archi.

La Cripta è stata usata in vari periodi discontinui come luogo di culto, l’ultimo dei quali databile al XVIII secolo. Purtroppo è stata spesso oggetto di vandalismi che ne hanno deturpato gli affreschi.

 

 

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