Il Natale nell'Arte di 15 artisti contemporanei,
Gagliano del Capo (Le), Palazzo Ciardo, 27 dicembre 2005 - 7 gennaio 2006
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PRESENTAZIONE Giovanni Paolo II, nell' omelia tenuta a Loreto il 10 dicembre 1994, all'apertura del VII Centenario Laureano, disse tra l'altro che la Casa di Nazareth, venerata a Loreto, «fu testimone del compimento della profezia di Isaia: "Ecco, la Vergine concepirà e partorirà un figlio che chiamerà Emanuele", che significa Dio con noi». Il Natale celebra questo mistero di Dio che ho presente nella bellissima "Adorazione del Bambino Gesù" di Lorenzo Lotto, che si trova nel museo pinacoteca di Loreto. Ora, il Natale è una ricorrenza annuale che i Cristiani vivono ardentemente, ed è ancora il grido di speranza che scaturisce dall' esperienza di un vero Natale, che diventa annuncio agli altri di una vita carica di significato. La Parrocchia di San Rocco a Gagliano del Capo, con l'annesso oratorio, sito nel palazzo Ciardo casa natale dell'illustre artista vissuto a Napoli, accoglie da qualche tempo mostre singolari che vanno a movimentare una pinacoteca d'Arte Sacra, visto che oggi il linguaggio dell'evangelo si attiva anche attraverso questa comunicazione estetica. Ciò grazie al singolare supporto del parroco Padre Gino Buccarello, dell'Ordine dei Trinitari, e al sostegno dell' Amministrazione di Gagliano del Capo. Il Natale, dunque, vissuto dai santi e in particolare da San Francesco con il presepe di Greccio, è diventato quest'anno lo spunto per dare vita ad una mostra a tema natalizio. Quella lode del "Venite Adoremus" è il titolo di questa mostra che trova riuniti quindici artisti dell' arte europea su una tematica che ha dato occasione ad essi di vivere in modo diverso immagini affascinanti e creati ve. Cimentarsi su questo tema e con arte contemporanea è stato veramente cosa ardua, eppure riuscita, alla luce della grande arte del passato, che sul Natale ha lasciato a noi in eredità esemplari famosi, basti pensare a il "Natale" di Domenico Ghirlandaio (1449 - 1494).
Osservare carte e tele di Vito Melotto, Licia Mantovani, Marisa Settembrini, Sylvia Giro, Minuno Greco, Vanni Martina, Massimo Marangio, Antonio Pezzuto, Fiorella Iori, Massimo Zuppelli, Claudio Polo, Anna Spagnolo, Francesco Melcarne Casi, Danila Caccioppola e Sabina Capraro, che campionano con il loro lavoro dall'alto in basso, e per l'attraversamento, in parte figurale, in parte astratto, in parte magico, in parte neoespressionista, si vedrà come in ognuno di questi lavori, ad olio, o a tecnica mista, o a pastello, o persino con fotografia, si metta in luce il simbolo dell'evento, una stella, un albero, un cielo, un angelo, ma anche fatti storici come nel lavoro di Martina, che racconta l'Umbria francescana. Taluni di questi artisti sono professori dell' Accademia di Belle Arti di Brera, taluni sono giovani emergenti, tal' altri hanno visibilità a livello internazionale, tutti hanno una presa emozionale che caratterizza il loro esprimersi. Il Natale nell' arte di tanti artisti è l'occasione per dare una svolta a tutto il terzo millennio, perché l'evento cristiano è più vivo che mai, e soprattutto gli artisti hanno trovato in passato, e trovano ancora oggi - ecco la vera arte sacra contemporanea, o estetica del sacro a differenza di un brutto dipinto contemporaneo che ho potuto vedere nella Chiesa di Arigliano - motivo di riscrivere con tracce e segni, ed anche luci e colori, il clima del nostro tempo, attraverso un recit coloristico di forte impasse che incornicia gli eventi che hanno cambiato la storia del mondo.
Milano, 25 dicembre 2005
Carlo Franza
INTRODUZIONE Il Natale. Stupore infinito, gioia del cielo e della terra, luce nelle tenebre, vita e pace. Nessun grande pensatore, nessuna religione, aveva mai osato immaginare un Dio che per salvare l'uomo si fa uomo. Il Natale: la grandezza di Dio nella povertà di una capanna, la potenza dell'amore nella fragilità di un bambino appena nato, l'eternità nel tempo, il tutto di Dio nel frammento della storia del mondo. La nostra fede e la nostra speranza si radicano nel mistero dell'incarnazione di Dio che esalta la nostra povera, fragile, malata umanità. Misterioso scambio tra la nostra povertà e la grandezza di un Dio che ci rivela la grande dignità dell'uomo. Da quando Gesù si è fatto uomo, l'umanità può parlare un nuovo linguaggio, può esprimere valori alti e profondi, senza cadere nella vana mediocrità e nella vuota superficialità che spesso ci accompagna. E l'arte sacra, oggi più che mai da riscoprire e valorizzare, ci apre al gusto del bello, del vero, ci conduce alla soglia di un mistero che ci supera e ci avvolge. Ecco perché ancora una volta accolgo come un grande dono per me e per tutta la comunità parrocchiale le quindici opere che artisti di fama europea hanno voluto creare sul tema "Venite adoremus". Un grande dono, non solo perché le opere, donate alla parrocchia, impreziosiranno la costituenda pinacoteca, ma perché ci aiutano a vivere il Natale sotto un' altra dimensione. Non pochi sono, infatti, gli spunti di attualizzazione del messaggio natalizio che gli artisti attraverso le loro opere ci offrono. Ringrazio il professor Carlo Franza per la generosa attenzione che sta riservando alla nostra comunità e tutti gli artisti che hanno partecipato a questa mostra. Ancora oggi, il mistero d~lla nascita di Gesù, continua a proporsi come luce di speranza per la nostra vita. Il parroco P. Gino Buccarello |
LA MOSTRA Danila CACCIOPPOLA " ...il popolo caduto nell'oscurantismo ha ritrovato la luce" Sabina CAPRARO " la sposa del gelo" Sylvia GIRO "senza titolo" Mimmo GRECO "senza titolo" Fiorella IORI "Senza Titolo" Licia MANTOVANI "Senza titolo" Massimo MARANGIO "Verso"
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